Perché l’agente immobiliare non si fa capire?

Perché l’agente immobiliare non si fa capire?

Real estate, marketing, rating, PL, take up, override, boost, smart working… sono solo alcuni dei termini tecnici (o, addirittura, dei semplici americanismi) spesso usati dagli agenti immobiliari nella comunicazione col cliente.

Tecnicismi e termini forzati che risultano incomprensibili alle persone comuni, anche si più istruiti che non sono addetti del settore.

A mio parere, si tratta di una linea di comunicazione nei confronti del cliente che deve essere rivista.

Per quale motivo?

Si dimostra di padroneggiare veramente la materia quando si riesce a spiegare la questione con parole semplici, facendosi capire da chiunque.

Non dobbiamo mai dimenticarci che, nella maggior parte de casi, il destinatario della nostra comunicazione è il cliente.

Con lui dobbiamo evitare l’utilizzo di terminologie che creano  distanza e palesano poca attenzione che abbiamo nei suoi riguardi.

Ci sono naturalmente situazioni estremamente settoriali in cui è necessaria una comunicazione particolare, tecnica.

Ma quando si parla di mercato immobiliare generale (ossia del residenziale classico piuttosto che del commerciale) dobbiamo circoscrivere termini tecnici ed americanismi

In breve: non è parlando con termini anglosassoni che acquistiamo autorevolezza nei confronti del cliente, ma dimostrando di essere in grado di farci capire da tutti i clienti con cui ci interfacciamo.

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